Birra, Moto e Giornali – Colusso & Bertuccio: il valzer dell’IVA

Cosa lega un truffatore catanese  ad un ragioniere veneto membro del Fogolâr Furlan? In questa storia di cronaca vera  i personaggi principali sono infatti almeno due. Mario Bertuccio, l’ex patron di una squadra del Motomondiale di Superbike condannato alle patrie galere della Repubblica Ceca. Loris Colusso un “colletto bianco in odore di ‘Ndrangheta” sparito a Bratislava e ritrovato annegato nei pressi della diga di Gabcikovo. Ma per capire gli oscuri interessi che hanno intrecciato le loro vite occorre fare un passo indietro e seguire il filo dei miei ricordi.

Conobbi Loris Colusso quando già avevo iniziato a produrre notizie ceche e slovacche, in italiano ed inglese, insieme al mio collega John Boyd. John a sua volta aveva compilato il notiziario in inglese di Symsite Research dal 1998. Colusso ci si propose bonariamente, essendo per lui un punto di onore il fare conoscenza ed affari con chiunque. Per conoscerlo e per sentirsi proporre un “business”  bastava essere italofoni, e vivere od operare in Slovacchia o Repubblica Ceca.

Loris Colusso alla festa per i 25 anni di SlovakiaGroup (foto dal sito di BuongiornoSlovacchia)
Loris Colusso alla festa per i 25 anni di SlovakiaGroup (foto dal sito ufficiale)

Anche a noi Loris propose di apportare risorse finanziarie e di facilitare la diffusione del notiziario creando una sinergia con i suoi clienti. Il primo sponsor furono i supermercati online GRAZIE.SK e CZ) il cui banner campeggiava sul giornale sin dal suo primo numero. [Lo prova un articolo con foto celebrative che è ancora oggi stranamente presente nell’archivio del giornale]. Solo dopo alcune settimane ebbi l’opportunità di incontrare, nell’anticamera dell’ufficio di Colusso in Plátenícka 24 a Bratislava, il committente finale di quella pubblicità.

Il primo numero di BuongiornoSlovacchia (giugno 2009) Sponsor Grazie.sk / Mario Bertuccio
Il primo numero di BuongiornoSlovacchia (giugno 2009) in alto al centro il banner dello Sponsor Ufficiale: Grazie.sk / Mario Bertuccio

Il “Re dell’Iva” e la foto di famiglia rubata

Di quel catanese rozzo e tozzo non mi impressionò certo né l’eloquenza e nemmeno il portamento. Piuttosto diedi un certo peso alla spavalderia con la quale si vantava di essere stato beccato a utilizzare illecitamente (per i poster pubblicitari dei suoi supermercati online) la foto di famiglia di una coppia americana e dei due figli ancora minorenni . “Super Mario” aveva infatti avuto “una botta di fortuna”. Il corrispondente della AP che lo aveva intervistato aveva preso per buona la scusa che la foto fosse stata piratata per errore.

Aveva persino frainteso la presa in giro con la quale Bertuccio aveva offerto agli americani in riparazione una bottiglia di vino “a condizione che abitassero vicino”. Per questo la notizia aveva fatto il giro del mondo e, per quanto a me sembrasse un presagio sinistro, per Bertuccio la notorietà globale era motivo di gioconda ilarità. Oggi che ha svernato, meritatamente e per anni, in una gattabuia ceca, il sole a scacchi gli ha però cambiato il senso dell’umore.

Triangola merce ed intasca l’IVA

Danielle e Jeff Smith con Delaney e Cooper (4 e 3 anni) e la pubblicità rubata di Grazie.cz
Danielle e Jeff Smith con Delaney e Cooper (4 e 3 anni) e la pubblicità rubata di Grazie.cz

Comunque, quando all’epoca chiesi a Loris chi fosse davvero quello strano tipo e perché me lo avesse presentato come “il mio amico e partner Mario”. Il “ragioniere” mi rispose che Bertuccio era un genio perché “triangolando della merce tra una sua società italiana [forse intestata ad un prestanome] ed una sua società straniera [certamente intestata ad un altro prestanome] era riuscito ad omettere il pagamento dell’IVA. La sua società italiana aveva comunque inserito l’importo corretto in dichiarazione ma omesso il versamento”. Insomma “Bertuccio si è fatto prestare 3 miliardi di lire di Iva a tasso agevolato dallo stato e così ha iniziato l’attività dei supermercati”.

Per questo, mi spiegò Colusso, Bertuccio era “Super Mario” ed il “Re dell’Iva”. Un “amico” al quale avremmo potuto fatturare importi importanti che poi “una società offshore abbatterà con le sue prestazioni”. Questa discussione a quattro occhi fu una delle ultime nei pochi mesi della nostra frequentazione. “Il ragioniere” mi precisò che non riteneva esistessero rischi nell’utilizzare una società offshore. “Alla Polizia Finanziaria non interessa se società di stranieri che lavorano con l’estero pagano poche tasse perché sono soldi che comunque il governo altrimenti non incasserebbe”.

Questo ed altri episodi furono la ragione per la quale la nostra collaborazione si interruppe con una mia esternazione pubblica. Un editoriale ricevuto da tutti i lettori di Buongiorno Slovacchia, nel quale palesavo la mia indisponibilità a continuare a continuare a collaborare con “l’editore Colusso”.  Differentemente Ettore Umberto Bellucci (poi entrato in competizione con Colusso nel settore della consulenza aziendale, come vedremo dettagliatamente in un altro articolo la cui pubblicazione è già in programma) e Pierluigi Solieri (che come si evince quì è ancora il oggi il direttore) hanno continuato a produrre un notiziario il cui principale sponsor è stato per anni il “Re dell’Iva”.

Lo sponsor di Buongiornoslovacchia immortalato da waybackmachine

grazie.sk Sponsor principale di BongiornoSlovacchia.sk nel 2011
grazie.sk Sponsor principale di BongiornoSlovacchia.sk nel 2011

Grazie a “l’archivio di internet” [una NGO che copia ed archivia nel tempo gran parte delle pagine internet liberamente consultabili] possiamo infatti dimostrare che sino al termine del 2012 [quando i banner pubblicitari di BS sono diventati dinamici rendendone impossibile l’archiviazione] Mario Bertuccio è stato il principale partner e sponsor delle attività editoriali di Loris Colusso.

Lo certifica un articolo del 2010 dove si legge di un “importante evento Domenica 11 luglio per l’amministratore di Slovakia Group, Loris Colusso che, invitato dal patron dei Supermercati Grazie, ha partecipato alla tappa in programma sul circuito di Brno del Campionato Mondiale Superbike. I  Supermercati Grazie, partner e sponsor del nostro giornale, sono presenti all’interno di tale importante competizione con un tir hospitality“.

grazie.sk Sponsor principale di BongiornoSlovacchia.sk nel 2012
grazie.sk Sponsor principale di BongiornoSlovacchia.sk nel 2012

A settembre 2011, invece, Loris Colusso firma personalmente un editoriale per dire che: “Liberty CZ Group, società operativa in Repubblica Ceca e Slovacchia nel settore della distribuzione alimentare  con il marchio “GRAZIE”, titolare dei brand “Effenbert” (birra) e “OK Cancel” (prodotti per ufficio), ha ingaggiato Jakub Smrz e sta preparando questo debutto con una nuova mega struttura organizzativa. Ma le sorprese non sono ancora finite, ieri SuperMario ci ha anticipato il suo ingresso anche nella moda… quindi è proprio il caso di dire: ne vedremo delle belle!

Il Liberty Team sale agli onori della cronaca sportiva

Forse Colusso non si riferiva ai caroselli IVA ma la sua frase è comunque suggestiva. In ogni caso tra settembre 2010 e dicembre 2011 BuongiornoSlovacchia ha dedicato oltre 20 articoli [nei quali la penna di Katia Montresor, supponiamo ben  foraggiata dall’IVA di Liberty CZ, si alterna a quella di Loris Colusso] per narrare le iniziali avventure del team motociclistico padroneggiato da Bertuccio. 

1) l’annuncio ufficiale pervenuto dal CEO di Liberty Group
2) La presentazione del team e dei supermercati a marchio Grazie 
3) Liberty CZ, un gruppo italiano dai molti interessi in Repubblica Ceca
4) Iniziativa benefica per fornire orsetti di peluche e giocattoli ai bambini in stato traumatico”
5) Il filantropo Belluccio dichiara  “Vogliamo aiutare i bambini che soffrono negli ospedali”

Ma per deontologia la pubblicità deve essere distinguibile dall’informazione mentre gli eventuali “conflitti di interessi” con gli inserzionisti debbono quanto meno essere pubblicamente palesati. Proprio il contrario di quello che possiamo invece ancora leggere della “copertura giornalistica” in favore di Bertuccio. O meglio in quel che ancora rimane perché interviste e articoli pubblicitari di favore come questo  non sono più visibili da anni. Provvidenzialmente, insomma, negli archivi pubblici di Buongiorno Slovacchia [ma non necessariamente nell’archivio di Internet che potrebbe ancora contenere copie degli articoli “incriminati”] è scomparsa ogni traccia del “Re dell’IVA”

L’ultimo valzer di “Super Mario”

Ma perché “Super Mario” è sparito dall’orizzonte pubblicitario del notiziario che per molti anni ha, supponiamo lautamente, sponsorizzato ? La risposta è semplice quanto sorprendente. Il “Re dell’IVA” langue in galera dal 2016, quando qualcuno provvide a renderlo “persona non grata” sulle pagine di BuongiornoSlovacchia.

il pilota motociclistico Sylvain Guintoli e Mario Bertuccio,
il pilota motociclistico Sylvain Guintoli e Mario Bertuccio, “Patron” del Liberty Team (link direttamente da www.buongiornoslovacchia.sk)

In quella data, infatti, il lungo braccio della legge ceca ha finalmente sorpreso “Super Mario” a frodare 222 milioni di corone ceche, poco più di 8 milioni di euro. Per questo reato la procura di Praga gli ha appioppato 8 anni e mezzo di carcere. Ciò nonostante, e qualcuno direbbe anche stranamente, nessuno ha mai indagato tutte le sue società ceche e slovacche, tutti i suoi soci (anche i romeni ed i brasiliani) e tutte le montagne di false fatture prodotte.

L’hanno scampata bella anche molti dei beneficiari di Bertuccio, come i Pierluigi Solieri che oggi continuano a negare di aver messo le mani della marmellata. E’ per questo che probabilmente non sapremo mai quanto e come, negli anni, Mario Bertuccio ha pagato di pubblicità a BuongiornoSlovacchia/Slovacchia Group, ed a fronte di quali fatture.

L’attuale direttore di BongiornoSlovacchia potrebbe comunque risolvere una mia curiosità decennale: L’IVA sulla pubblicità del “Re dell’Iva” è mai stata versata?

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