la favola de la Trota e il Serpe

Come sempre accade negli affari dei soliti italiani in Slovacchia la realtà supera la fantasia e gli scandali si accavallano alle farse nell’indifferenza generale. “Il Trota” Renzo Bossi, il corrotto figlio dell’ex Leader della Lega nord faceva veramente il “bunga bunga” a Bratislava. Grazie a “Il Serpe” Alessandro Villa, segretario della CAMIT e nemico di Colusso era stato accolto con tutti gli onori dalle nostre rappresentanze istituzionali. Loris per rubarglielo lo chiamava “Renzuccio”.

Alessandro Villa detto Il Serpe
Alessandro Villa detto Il Serpe

Nel giugno del 2010 Umberto Bossi, allora ancora leader incontrastato della Lega Nord, non era ancora stato travolto dagli scandali ma amava dare scandalo. In occasione dell’incontro tra l’Italia e la Slovacchia, ai mondiali di calcio disputati in Sud Africa, se ne uscì con una frase infelice. “Tanto la partita se la comprano: vedrete che al prossimo campionato ci saranno due o tre calciatori slovacchi che giocano nelle squadre italiane”. Io [o forse qualcuno dei giornalisti che allora componevano la nostra redazione] partorii un articolo assai irriverente di cui al momento non trovo copia.

Con mia profonda sorpresa, comunque, ricevetti una convocazione urgente di Alessandro Villa, che all’epoca era il Segretario Generale della Camera di Commercio. Non era mai successo e io, curiosissimo, mi presentai prontamente. Villa, che gli amici più cari soprannominano “il Serpe”, non mi aveva infatti mai riservato alcuna simpatia. Avevo detto a voce alta, e qualcuno glielo aveva riferito, che era un misero successore di Michele Bologna.

Villa: non posso difenderti – mi metti in difficoltà con Colusso

L’incontro con Alessandro Villa fu breve e mi lasciò basito. Capii solo che il mio articolo su Bossi lo aveva contrariato e che era stato “messo in difficoltà con chi sappiamo” ovviamente riferendosi a Colusso. Perplesso come ero balbettai qualche giustificazione centrata sull’ironia e sulla libertà di opinione. Me ne andai dopo aver scambiato con Alessandro poche parole, chiedendomi che diavolo volesse significare quella storia. Nemmeno mi era chiaro che cosa potesse entrarci Loris Colusso [il ragioniere in odore di ‘Ndrangheta ritrovato annegato nel Danubio] con Umberto Bossi.

Il problema è che non facevo vita sociale e non frequentavo gli eventi della Camera. In più a me e al redattore che seguiva le notizie energetiche era sfuggito un nome ricorrente in quel periodo. Il nome era quello di Renzo Bossi. La “Trota”.  Bastò poi chiedere in giro per apprendere che Alessandro non faceva mistero della sua amicizia personale con Renzo. Mi dissero che i due bei tomi si erano conosciuti frequentando i “posti giusti” di Brescia e che Villa aveva messo subito in testa a Bossi Jr. di fare affari all’ombra delle centrali nucleari slovacche di proprietà dell’ENEL italiana.

L'Ambasciatore Borzi e Bossi jr photo L.Colusso
L’Ambasciatore Borzi, Cota e Bossi jr photo L.Colusso

Il falso laureato era anche esperto di energia

Renzo Bossi Il Trota esperto di energia atomica
Renzo Bossi il Trota esperto di energia atomica

Oggi tutti sanno che Renzo Bossi ha comprato una laurea in Albania, paese nel quale non ha mai neanche messo piede a differenza della Slovacchia. Ma solo noi possiamo raccontarvi  una incredibile ed inedita verità. “Il Trota” grazie a “il Serpe” era diventato un esperto di energia atomica. Il 6 maggio 2010 era stato nel panel di esperti nel workshop romano organizzato dall’ambasciata slovacca.

Fatto questo primo passo, il Trota si appresta a fare il salto. In realtà farà un passo più lungo della gamba. Quasi rompendosela. Sino ad ora però nessuno glielo aveva mai rinfacciato. E neanche alla combriccola che lo ha aiutato. Ma fortunatamente ci siamo noi a completare il quadro mettendo insieme i tasselli.

Il 24 giugno del 2011, in un caldo venerdì di inizio estate Bossi Jr. lascia la sua traccia imperitura nella storia politica ed economica della Slovacchia. Non si capisce come e neanche perché ma Renzo (o chi per lui) ha fatto un colpo gobbo. Il Presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota, è in visita ufficiale a Bratislava.

Il cambio ai vertici della CAMIT

La missione è benedetta da una autorevole madrina: l’ambasciatore italiano in Slovacchia del tempo. La signora ha un nome fantozziano: Brunella Borzi Cornacchia. A moderare l’incontro stavolta non c’era più il Serpe “dimissionato per motivi personali”. Lo sostituisce Giorgio Dovigi. Il nuovo segretario della Camera di Commercio Italiana in Slovacchia. Di lui, non essendo paparazzi della stampa scandalistica, per il momento non riferiamo il soprannome.

Roberto Cota. Dietro a lui Giorgio Dovigi e I. Jaquotot Photo L.Colusso
Roberto Cota. Dietro a lui Giorgio Dovigi e I. Jaquotot photo L.Colusso

Renzino recita il “compitino”

Bossi Jr. recita a memoria un discorso banale. “Ho voluto portare il Presidente Cota in Slovacchia, Paese che ho avuto l’opportunità di conoscere un anno fa, e che mi ha molto impressionato. La Camera di Commercio bilaterale sta facendo qui un grande lavoro: oltre a facilitare le relazioni a livello istituzionale, organizzare incontri e offrire opportunità, fa anche toccare con mano in modo molto concreto le realtà produttive“.

Colusso, euforico per la momentanea vittoria ribattezza “il Trota”come aveva fatto con “SUPER Mario”. Da quel momento a Bratislava tutti cominciano a chiamare Bossi Jr. “Renzino”. Si dice anche che al diretto interessato il soprannome non piacesse. Non sappiamo dargli torto.

L’evento è comunque agiografato da Buongiornoslovacchia.sk. L’articolessa per un evento così importante reca una firma assai prestigiosa: Pierluigi Solieri. Gliene siamo grati. E importante come questa intervista televisiva all’autista di Bossi Jr. sui loro viaggi in Slovacchia.  Sono testimonianze di una storia che non vogliamo certo vada dimenticata.

3 thoughts on “la favola de la Trota e il Serpe

  1. Posso dire che tutti questi articoli spezzettati e che si interrompono “sul più bello” come una telenovelas anni 70 invece che comporre una grande inchiesta, non fanno capire un tubo al lettore? Si inizia parlando di uno e nell’articolo successivo si fanno altri nomi e poi in quello dopo altri ancora e non c’è un filo conduttore di nulla se non un’accozzaglia sterminata di fatti e fatterelli che non portano a nulla. Ma non potete scrivere tutto in uno/due articoli? Di tutti i nomi che avete fatto fino adesso e di cui insinuate pesanti reati quali sarebbero le loro colpe penali? Perché a parte cercare di fare soldi in slovacchia, altro illecito non emerge da quanto scrivete.

    1. La nostra cara Sara è il TROLL di qualche “signore” che abbiamo disturbato e a cui piace rimestare nel fango.
      Infatti a “nome falso” “SARA” corrisponde “email falsa” “saragattina_20@libero.it” Address not found Your message wasn’t delivered to saragattina_20@libero.it because the address couldn’t be found, or is unable to receive mail.
      Ma facendo finta che chi ci scriva sia davvero una nostra lettrice “precisina” e non un vigliacco che si nasconde dietro a nomi ed email false rispondiamo PUNTO per PUNTO.
      Le grandi inchieste seguiranno. Non tema. Ma intanto è urgente che la gente sappia. Anche a puntate. Visto che il nostro lavoro è arduo e complicato. E se permetteanche pericoloso.
      Quanto a quelli che lei chiama “fatti e fattarelli” non ci pare di aver parlato di tradimenti, infedeltà e vizi personali. Piuttosto abbiamo parlato di fatti ed eventi che rivestono enorme interesse pubblico senza avere alcun carattere morboso. Non saremo certo noi a stabilire reati e colpe penali, dove esse esistano. Ci riserviamo semplicemente quello che è il nostro diritto/dovere: raccontare i fatti e la verità.

    2. Ma tu dove eri in questi anni Sara? Come fai a pretendere una spiegazione cotta e mangiata? Della vita in Slovacchia e della gente che ci vive si vede che non capisci niente….. e che commenti tanto per commentare….

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